Lazio 2-2 Napoli: Dia beffa gli azzurri nel finale

Isaksen torna al gol (di nuovo contro il Napoli), Raspadori e l'autorete di Marusic portano in vantaggio provvisorio gli azzurri. Nel finale, però, ci pensa Boulaye Dia a riportare la gara in equilibrio: all'Olimpico, Lazio-Napoli termina 2-2

Gara divertente all’Olimpico: Isaksen apre le marcature, Raspadori la pareggia e l’autogol di Marusic regala il momentaneo vantaggio degli azzurri, che nel finale vengono recuperati da Dia.

Le formazioni

Mister Baroni si affida al suo solito 4-2-3-1, facendo a meno di Patric, Hysaj e Vecino mentre Boulaye Dia, non ancora al top della forma, parte dalla panchina. Provedel confermato in porta; Marusic e Nuno Tavares occupano gli out difensivi con Gila e Romagnoli che completano il reparto. Rovella e Guendouzi formano la mediana biancoceleste mentre Isaksen, Pedro e Zaccagni occupano la trequarti, dietro il numero 11, “TatyCastellanos.

Emergenza totale sulla catena sinistra per Antonio Conte: Spinazzola, Mathias Olivera e David Neres sono fuori per infortunio e, dunque, non disponibili per il big match all’Olimpico. Stravolto anche il modulo iniziale: per la prima volta in stagione, gli azzurri scendono in campo con il 3-5-2 (nonostante nelle prime giornate di campionato, Conte optò per il 3-4-2-1 prima di passare alla difesa a quattro). Meret tra i pali; ritorna Buongiorno dopo circa due mesi di assenza, che fa reparto insieme a Juan Jesus ed Amir Rrahmani. Di Lorenzo e Mazzocchi impiegati a tutta fascia con Anguissa, Lobotka e McTominay a centrocampo. Tandem in attacco con la doppia punta LukakuRaspadori.

LAZIO (4-2-3-1): Provedel, Marusic, Gila, Romagnoli, Nuno Tavares; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Pedro, Zaccagni; Castellanos. All. Baroni

NAPOLI (3-5-2): Meret; Rrahmani, Buongiorno, Juan Jesus; Mazzocchi, Anguissa, Lobotka, McTominay, Mazzocchi; Lukaku, Raspadori. All. Conte

Il match

La Lazio approccia al match in maniera praticamente perfetta, sin dai primi minuti, riuscendo a mettere in difficoltà il Napoli con pressing e passaggi precisi. La compagine di Baroni, infatti, passa in vantaggio dopo soltanto 6 minuti di gioco: i biancocelesti sfruttano un rinvio errato del Napoli e Gustav Isaksen fa partire un tiro da 30 metri, potente, centrale ma più che sufficiente per sorprendere Meret e siglare il gol dell’1-0. Il danese torna al gol dopo più di due mesi: ironia della sorte, la sua ultima rete fu proprio contro il Napoli, al Maradona, nella gara d’andata. Il Napoli, però, reagisce subito: Lukaku serve Jack Raspadori al limite dell’area; il numero 81 azzurro calcia di mancino e imbuca Provedel (non precisissimo sulla conclusione del classe 2000).

Nella seconda frazione di gioco, la Lazio va vicina al gol del nuovo vantaggio in un paio di occasioni nei primi minuti della ripresa: prima con Zaccagni, poi, con un Isaksen che a porta spalancata calcia alto sopra la traversa. Il gol del vantaggio, però, lo trova il Napoli con il cross del neoentrato Politano e deviazione decisiva di Marusic che spinge la palla ma nella porta sbagliata: è autogol Lazio. Nel finale di partita Baroni indovina la mossa che fa scacco matto agli azzurri: dentro Boulaye Dia per Pedro. Il numero 19, al minuto 87 sfrutta l’assist di Zaccagni e di sinistro batte Meret per il gol del definitivo 2-2.

Gli azzurri pareggiano la terza partita di fila, venendo raggiunti in tutte e tre le occasioni. I partenopei restano al primo posto, a +2 dall’Inter ma con i nerazzurri che devono giocare domani sera contro la Juventus e, vincendo, si porterebbero in testa alla classifica di Serie A. Prossimo appuntamento fissato a domenica 23 febbraio, quando il Napoli affronterà il Como in trasferta, nel lunch match delle ore 12.30.

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