Antonio Conte ha commentato in conferenza stampa la vittoria del Napoli contro il Milan. Il tecnico ha analizzato la prestazione della squadra, evidenziando gli aspetti positivi e gli insegnamenti tratti dalla partita. Un successo che rappresenta un passo importante. Ecco le parole del mister azzurro.
Perdere McTominay e cambiare le strategie di gara, è stato incisivo?
“Assolutamente, dicevo allo staff che quando capitano situazioni in extremis che ti scombinano i piani, sono quei giorni che odi essere allenatore. Ti arriva addosso un problema serio e devi risolverlo tu, non ci sono vie d’uscita. Oggi è stata una giornata dura e faticosa, ma sono contento perché ho avuto una grande risposta dai ragazzi. Anguissa non sarebbe dovuto partire dal 1′, abbiamo rischiato ma non potevamo fare altrimenti. Non essendoci McTominay non ho fatto il 4-4-2 con Neres in panchina e Raspadori in campo. Però i ragazzi hanno dato una grande risposta, dopo 7-8 mesi hanno assimilato tante situazioni. Nel secondo tempo gestito bene all’inizio, mancando le forze ad Anguissa e Neres e con l’uscita di Lobotka, è stata difficile la gestione. Anche chi entra, lo fa in un momento di pressione dell’avversario e non era semplice. So che difficoltà si incontrato quando subentri, mi auguro poter recuperare tutti perché così possiamo dare fastidio fino alla fine. Se perdiamo pezzi importanti, qualcosa per strada lasciamo”.
Lotta scudetto con l’Inter?
“Oggi è stata una partita importante e tre punti importanti, siamo in scia ed abbiamo nove punti di vantaggio sulla quinta. Non dimentichiamo che sarebbe importantissimo e non previsto il ritorno in Champions League. Bene ricordarlo, vedendo altre squadre ed altre rose, va dato merito ai ragazzi. Oggi rimessa la giusta distanza sul quinto posto, restando a -3 dall’Inter. Ma è importante recuperare tutti, nelle ultime partite abbiamo bisogno di tutti per dare fastidio. Uno si dimentica gli ultimi due mesi, abbiamo fatto solo una vittoria prima di oggi, ma che periodo è stato e con chi l’abbiamo affrontato? Gli alibi non esistono, ma siamo ancora lì a rompere le scatole. Oggi il primo tempo è stato di livello assoluto, che mi auguro si possa proporre per 90 minuti senza che ci venga un’angoscia. A livello fisico
qualcuno ha mollato”.
Le è mai capitato di cambiare così spesso il modulo e di far fronte a così tante situazioni dell’ultimo minuto?
“Bellissima domanda. Ripeto spesso al mio staff: quest’anno così come lo scorso anno che non ho allenato e sono stato sul pezzo a studiare tanto, l’annata dello scorso anno e stare fermo a mente fresca mi ha ampliato molto le conoscenze tecnico-tattiche. Ciò che è accaduto quest’anno non mi è mai accaduto, cambiare tante situazioni tattiche è difficile. Già è difficile trovarne uno con meccanismi e movimenti, devo dire grazie all’anno scorso perché mi sento un allenatore molto più forte rispetto a prima. Ho imparato e messo all’opera quest’anno, con un gruppo di ragazzi a cui proponi cose, gliene spieghi l’utilità perché non è fuffa poco credibile. Ho un gruppo di calciatori che mi ha seguito in tutto e per tutto, ho trovato soluzioni tattiche con un bagaglio di esperienze più ampio”.
Su Lobotka:
“Uscito per crampi e affaticamento. Anguissa non ce la faceva più, però era un cambio programmato perché non giocava da tanto. Non dovremmo avere infortunati, speriamo di recuperare anche Spinazzola”.