Clamoroso al Sinigaglia di Como: gli azzurri ne escono sconfitti per due reti ad una. Decisivo l’autogol di Rrahmani nel primo tempo e la rete di Diao al minuto 77. Illusoria la rete di Raspadori al 17’.
Le formazioni
In casa Como, Cesc Fabregas conferma l’11 titolare (tranne per Dossena, out per un problema fisico) che ha dato filo da torcere alla Fiorentina. In porta confermato il nuovo acquisto Butez (con l’ex Napoli, Pepe Reina che parte dalla panchina); Smolcic ed Alex Valle schierati rispettivamente come terzino destro e terzino sinistro, Goldaniga e Kempf completano il reparto difensivo. Centrocampo a tre uomini composto da Caqueret, Perrone e Da Cunha. Attacco composto da Strefezza, Diao e Nico Paz, dunque senza una prima punta fissa, con l’obiettivo di togliere i riferimenti alla difesa del Napoli.
Antonio Conte recupera Spinazzola e Mathias Olivera ma perde Mazzocchi per infortunio (oltre Neres non ancora disponibile). Il tecnico dei partenopei conferma il 3-5-2 proposto anche la scorsa giornata contro la Lazio: Meret tra i pali; Di Lorenzo, Rrahmani e Buongiorno in difesa; Politano e Spinazzola esterni a tutta fascia con il debutto di Billing dal primo minuto insieme a Lobotka e McTominay a completare il reparto di centrocampo. Coppia d’attacco formata da Lukaku e Raspadori. Anguissa, dunque, resta in panchina onde evitare il cartellino giallo che gli costerebbe la presenza nel match contro l’Inter la prossima settimana.
COMO (4-3-3): Butez; Smolcic, Goldaniga, Kempf, A.Valle; Caqueret, Perrone, Da Cunha; Strefezza, Nico Paz, Diao. All. Fabregas
NAPOLI (3-5-2): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno; Politano, Billing, Lobotka, McTominay, Spinazzola; Lukaku, Raspadori. All. Conte
Il match
Inizio di partita da horror per gli azzurri che vanno subito in svantaggio a causa di un autogol di Rrahmani: il numero 13 azzurro non si accorge della porta rimasta sguarnita e con un retropassaggio, non trovando Meret (fuori dallo specchio della porta), spinge la palla nella propria rete dopo soltanto 7 minuti. Il Napoli reagisce bene allo svantaggio prima con Billing che calcia potente ma Butez riesce a negargli il gol; poi con l’errore di Kempf: qui, però, gli azzurri ne approfittano e Raspadori a tu-per-tu con l’estremo difensore comasco, sigla il gol dell’1-1 con un preciso tiro rasoterra con il piede destro. Al minuto 27 esce il Como e Alex Valle prova la conclusione a volo ma il tiro esce piuttosto debole, non impensierendo Meret. Nel finale di primo tempo, è lo stesso Valle a perdere una palla sanguinosa nella propria trequarti: Politano la recupera e calcia di potenza ma trova Kempf sulla traiettoria che respinge la sfera, permettendo ai suoi di andare al riposo con il punteggio di parità.
Nella seconda frazione di gioco, il Como aumenta i giri del motore ed in varie occasioni i giocatori della compagine lombarda hanno messo in seria difficoltà la difesa azzurra. Il Napoli va ad un passo dal vantaggio in una duplice occasione: prima con McTominay che calcia in area di rigore ma Butez compie un vero e proprio miracolo; poi con Anguissa che viene servito da ottima posizione ma calcia lentamente ed il pallone si spegne tra le braccia dell’estremo difensore comasco. È il Como, che forse ci crede di più e Nico Paz, sfruttando un’indecisione di Lobotka e Raspadori, serve Diao che stoppa e calcia rasoterra battendo un incolpevole Meret, segnando il gol del definitivo 2-1. Nel finale gli azzurri, anche con gli ingressi di Simeone, Okafor e Ngonge, tentano il colpo per il pareggio che, però, non arriva.
L’Inter, per la prima volta in stagione, spodesta dal trono il Napoli di Conte e si porta a +1 sugli azzurri. Azzurri che affronteranno il big match di sabato prossimo con l’obbligo di vincere per ritornare al primo posto in classifica e continuare a lottare per il tricolore. Oggi, però, bisogna sottolineare che i partenopei hanno registrato un passo indietro importante e probabilmente inaspettato.